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Tribunale penale federale


Il Tribunale penale federale inaugura il suo nuovo stabile

Il 25 ottobre 2013 il Tribunale penale federale ha inaugurato il suo nuovo stabile situato in viale Stefano Franscini 7, a Bellinzona, in presenza dei rappresentanti della Confederazione. Il nuovo edificio sostituisce i locali provvisori utilizzati sino ad oggi. Domani, 26 ottobre 2013, le porte del Tribunale penale federale saranno aperte alla popolazione. Parallelamente, nel centro storico di Bellinzona verrà proposto un ricco programma culturale e culinario.

L'inaugurazione ufficiale del nuovo stabile del Tribunale penale federale ha avuto luogo in presenza della Consigliera federale Simonetta Sommaruga, così come dei rappresentanti della Confederazione, dell'Assemblea federale, del Cantone Ticino, della città di Bellinzona e degli altri tribunali della Confederazione. Con i loro discorsi, si sono congratulati con il Tribunale penale federale per la realizzazione del nuovo edificio, oltre alla signora Sommaruga, il Presidente del Consiglio degli Stati, Filippo Lombardi, il Presidente del Tribunale federale, Gilbert Kolly, il Presidente del Consiglio di Stato del Cantone Ticino, Paolo Beltraminelli, così come il Sindaco di Bellinzona, Mario Branda. Gli interventi in questione sono stati seguiti da un discorso del Presidente del Tribunale penale federale, Andreas Keller, indirizzato ai circa 120 invitati. La parte ufficiale è stata seguita da un pranzo e da una visita del nuovo stabile, il quale sostituisce dunque i locali provvisori, situati in due luoghi diversi, utilizzati dal 2004. Esso risponde alle esigenze più moderne in ambito di dibattimenti e offre condizioni quadro ideali per l'attività giurisprudenziale del tribunale. Il nuovo edificio conferisce all'istituzione una visibilità sobria, ma nel contempo rappresentativa, nel centro di Bellinzona.

L'edificio si basa sul progetto "DE IURE" degli studi Bearth & Deplazes Architekten AG / Durisch + Nolli Architetti Sagl, vincitore del concorso organizzato nella primavera 2008 dalla Confederazione e dal Cantone Ticino, progetto che è stato in seguito affinato e dettagliato sotto la direzione dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). Per la realizzazione della nuova sede del Tribunale penale federale, il Cantone Ticino ha messo a disposizione della Confederazione lo stabile della ex Scuola di commercio. La facciata è stata ristrutturata e rinnovata ossequiando i vincoli di conservazione dei monumenti storici. La parte posteriore della struttura è stata invece demolita e sostituita da una nuova costruzione di tre piani. La parte vecchia dello stabile rispetta lo Standard Minergie®, quella nuova lo Standard Minergie®-P-Eco.

26 ottobre 2013 – Giornata delle porte aperte
Per il 26 ottobre 2013 il Tribunale penale federale ha organizzato una giornata delle porte aperte. La popolazione è invitata a visitare il nuovo edificio tra le ore 9.30 e le 16.30. Nel contempo, nel centro storico di Bellinzona, oltre al mercato settimanale, verrà proposto un ricco programma culturale e culinario.

Il Tribunale penale federale
Il Tribunale penale federale ha la sua sede a Bellinzona dal 1° aprile 2004, data d'inizio della sua attività. Il tribunale è oggi composto da due corti, la Corte penale e la Corte dei reclami penali. L'attività amministrativa e i diversi servizi sono diretti dal Segretariato generale. 65 persone sono attualmente attive presso il Tribunale penale federale, tra le quali 18 giudici.

La Corte penale statuisce in prima istanza sulle cause espressamente sottoposte dalla legge alla giurisdizione federale, in deroga alla competenza di principio dei cantoni in ambito di perseguimento penale. Si tratta segnatamente dei crimini e delitti concernenti gli interessi della Confederazione così come della criminalità economica, del crimine organizzato e del riciclaggio di denaro con implicazioni internazionali o intercantonali.

La Corte dei reclami penali statuisce, nelle cause penali federali, sui ricorsi contro le decisioni e gli atti di procedura della polizia e del Ministero pubblico della Confederazione così come contro le decisioni dei tribunali delle misure coercitive. Essa è competente anche in diversi altri casi, fungendo ad esempio da autorità di ricorso nel campo dell'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale.

Informazioni supplementari:
Mascia Gregori Al-Barafi, Segretaria generale, Tribunale penale federale, casella postale 2720, CH-6501 Bellinzona, Tel. 091 822 62 62, presse@bstger.ch

Jonas Spirig, Comunicazione UFCL, Fellerstrasse 21, CH-3003 Berna, Tel. 031 325 50 03, infodienst@bbl.admin.ch

www.bstger.ch
www.eidgenoessischegerichte.ch
www.bbl.admin.ch

Composizione delle Corti e della Commissione amministrativa per gli anni 2014 e 2015

Il Tribunale penale federale comunica che, in data 22 ottobre 2013, in seduta plenaria i membri hanno stabilito la composizione delle Corti e la Commissione amministrativa per gli anni 2014 e 2015.

Le Corti saranno così composte:

Corte dei reclami penali
Stephan Blättler (presidente)
Andreas J. Keller
Emanuel Hochstrasser (doppia assegnazione)
Tito Ponti
Giorgio Bomio Giovanascini
Roy Garré
Cornelia Cova
Patrick Robert-Nicoud
Nathalie Zufferey Franciolli

Corte penale
Giuseppe Muschietti (presidente)
Peter Popp
Walter Wüthrich
Emanuel Hochstrasser (doppia assegnazione)
Sylvia Frei-Hasler
Daniel Kipfer Fasciati
Miriam Forni
Jean-Luc Bacher
Joséphine Contu
David Glassey

Nella medesima seduta la Corte plenaria ha deciso che la Commissione amministrativa per gli anni 2014 – 2015 sarà composta da 5 membri: oltre al presidente Daniel Kipfer e al vicepresidente Jean-Luc Bacher eletti dall'Assemblea federale il 25 settembre 2013, sono stati eletti quali membri della nuova Commissione i presidenti delle Corti Stephan Blättler e Giuseppe Muschietti e la giudice Sylvia Frei-Hasler.

Reclamo di Pierre Condamin-Gerbier - Decisione del 6 agosto 2013 (BH.2013.4)

Il 6 agosto 2013 la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto il reclamo interposto da Pierre Condamin-Gerbier contro la decisione del Giudice dei provvedimenti coercitivi datata 9 luglio 2013 mediante la quale veniva ordinata la carcerazione preventiva dello stesso. La Corte dei reclami penali ha considerato realizzati i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di collusione. Essa ha inoltre ammesso la sussistenza di un rischio di fuga ritenendo proporzionata la suddetta misura coercitiva. Il Tribunale penale federale rinvia al contenuto della propria decisione qui allegata. Non verrà dato seguito a richieste di informazioni complementari.

Reclamo di Eric Delissy – Decisione del 25 aprile 2013 (BB.2012.133)

La Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto, in misura della sua ammissibilità, il reclamo introdotto da Eric Delissy contro il decreto di non luogo a procedere del 16 agosto 2012 del MPC. Quest'ultimo aveva rinunciato ad aprire un'istruzione formale in seguito alla denuncia inoltrata l'8 giugno 2012 dall'ex impiegato della banca HSBC contro i membri del Consiglio federale, i responsabili della FINMA come pure il Consiglio di amministrazione e il Chief Executive Officer della banca. Eric Delissy lamentava il fatto che HSBC avrebbe comunicato alle autorità americane il nome di alcuni dei suoi dipendenti in seguito alla decisione del 4 aprile 2012 del Consiglio federale che autorizzava la banca a procedere a tale comunicazione. Il TPF ha ritenuto, con riferimento alla persona del reclamante, che la coazione (art. 181 CP), l'infrazione alla legge federale sulle banche (art. 47 LB) e la violazione dell'obbligo di discrezione (art. 35 LPD) non erano realizzate. Per le altre infrazioni denunciate, ossia gli atti compiuti senza autorizzazione per contro di uno Stato estero (art. 271 CP) e lo spionaggio economico (art. 273 CP), a Eric Delissy non è stata riconosciuta la legittimazione attiva. Questa decisione non è soggetta a ricorso. Il TPF rinvia al testo della sua decisione in allegato e non darà seguito ad alcuna domanda di informazioni supplementari.

Mediatrade – Sentenza della Corte dei reclami penali (RR.2012.214)

Il 4 aprile 2013 il Tribunale penale federale ha accolto un ricorso di una cittadina americana e parzialmente accolto un ricorso di quattro società, i cui conti in Svizzera sono sotto sequestro rogatoriale dall'ottobre 2005 a seguito delle richieste di assistenza giudiziaria presentate dalle autorità italiane nel contesto delle inchieste condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano, concernenti l'illecita appropriazione di risorse finanziarie del Gruppo Fininvest, divenuto poi Mediaset S.p.A., tramite la vendita, in tutto o in parte fittizia o a prezzi artificiosamente maggiorati, di diritti televisivi a società del gruppo stesso (cosiddetto caso Mediatrade). Il Tribunale ha in particolare rilevato come dopo il decreto che dispone il giudizio emesso il 18 ottobre 2011 da parte del Giudice per l'Udienza Preliminare (GUP) presso il Tribunale di Milano, confermato dalla Corte di cassazione il 18 maggio 2012, una parte di detti sequestri non appare più giustificata, motivo per cui, in ossequio alla procedura prevista in questi casi dalla "Convenzione di Strasburgo sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato", ha rinviato la causa al Ministero pubblico della Confederazione, in quanto autorità incaricata dell'esecuzione della misura rogatoriale, affinché prenda contatto con le autorità italiane dando loro la possibilità di esprimersi in merito. Per il resto il Tribunale penale federale ha confermato il mantenimento dei sequestri fino ad una somma totale di USD 87'686'000. Contro la decisione è data la possibilità di ricorrere al Tribunale federale di Losanna.

Per ulteriori informazioni il TPF rinvia esclusivamente al testo delle sentenze allegate. Non saranno rilasciate ulteriori informazioni in merito alla fattispecie.

Rapporto di gestione 2012 – Comunicato stampa congiunto dei tribunali della Confederazione

Comunicato stampa congiunto del Tribunale federale, del Tribunale penale federale, del Tribunale amministrativo federale e del Tribunale federale dei brevetti in relazione ai rapporti di gestione 2012.




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