27.05.2024 - 10:15, Inizio dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: CA.2023.33

Natura dei reati

Dibattimenti relativi alla procedura d’appello: Ministero pubblico della Confederazione (appellante) e A. (appellante incidentale) contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2023.21 del 17 ottobre 2023  nella causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatore privato contro A. per titolo di ripetuta infrazione all’art. 2 della legge federale che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico» nonché le organizzazioni associate, per essersi ripetutamente procurato e aver reso accessibili rappresentazioni di atti di cruda violenza (art. 135 cpv. 1 e 1bis vCP), nonché per titolo di truffa (art. 146 CP).



Osservazioni

A. è accusato di avere reclutato adolescenti e giovani adulti per il gruppo vietato «Stato Islamico» (in seguito: IS), rispettivamente di avere consolidato il loro sostegno all’«IS», al fine di allargarne la cerchia di sostenitori. A. è anche accusato di avere diffuso sui social media 31 file video e immagini con propaganda in favore dell’«IS», nonché 4 video con propaganda in favore di «Al-Qaïda», come pure di avere coordinato e condotto due campagne di raccolta fondi in favore dell’«IS». Inoltre si sarebbe procurato e poi condiviso sui social media tre video e un’immagine rappresentanti atti di cruda violenza. Infine, l’imputato avrebbe simulato un incidente e, in seguito, incassato indebitamente le indennità giornaliere da parte della SUVA.


Con sentenza del 17 ottobre 2023 della Corte penale del Tribunale penale federale A. è stato ritenuto colpevole di ripetute infrazione all’art. 2 della legge federale che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico» nonché le organizzazioni associate, così come di avere ripetutamente reso accessibili rappresentazioni di atti di cruda violenza (art. 135 cpv. 1 CP) e di truffa (art. 146 CP), ed è stato condannato a una pena detentiva (parzialmente sospesa) di 32 mesi così come a una pena pecuniaria (sospesa condizionalmente), entrambe sospese per un periodo di prova di 5 anni. Ad A. è stata impartita anche la norma di condotta di sottoporsi a un programma di deradicalizzazione per la durata del periodo di prova. A. è stato prosciolto dall’accusa di essersi procurato rappresentazioni di cruda violenza (art. 135 cpv. 1bis vCP). Con appello rispettivamente appello incidentale, sia il Ministero pubblico della Confederazione sia A. impugnano la pena comminata, il Ministero pubblico contesta anche la norma di condotta impartita ad A.. I verdetti di colpevolezza rispettivamente di proscioglimento sono invece incontestati. 



Collegio giudicante: Corte d'appello, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
17.06.2024 - 10:15, Inizio dibattimento
18.06.2024, Data di riserva

Luogo: Tribunale amministrativo federale, San Gallo
Caso: CA.2023.27

Natura dei reati

Dibattimenti relativi alla procedura d’appello: Ministero pubblico della Confederazione (appellante) e A. (appellante e appellante incidentale) contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2022.30 del 21 giugno 2023 nella causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatori privati contro A. per titolo di truffa per mestiere (art. 146 cpv. 1 e 2 CP), infedeltà nella gestione pubblica (art. 314 CP), amministrazione infedele (art. 158 n. 1 cpv. 1 e cpv. 3 CP), sfruttamento di informazioni privilegiate (art. 40 cpv. 1 vLBVM rispettivamente art. 154 cpv. 1 LInFi) e subordinatamente violazione dell’art. 76 cpv. 6 e 7 vLPP.



Osservazioni

A. è accusato di avere, nell’ambito della sua attività di gestore di portafoglio presso un istituto di previdenza cantonale, in violazione in particolare dei suoi obblighi di diligenza, di fedeltà, d’informazione, di rendiconto e di consegna, nonché del divieto di front running, coordinato i propri ordini di acquisto e vendita di azioni ecc., piazzati preventivamente a titolo privato, con quelli che successivamente ha effettuato in nome e per conto dell’istituto di previdenza. In questo modo A. ha realizzato un profitto di circa 3 milioni di franchi tra il 2008 e il 2018, che avrebbero dovuto essere versati alla direzione del fondo rispettivamente all’istituto di previdenza.


Con sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale del 21 giugno 2023 A. è stato riconosciuto colpevole, in 29 casi per consumato e in 15 casi per tentato, ripetuto sfruttamento di informazioni privilegiate così come per ripetuta infedeltà nella gestione pubblica e ripetuto riciclaggio di denaro. Per gli ulteriori casi di sfruttamento di informazioni privilegiate rispettivamente per il caso grave di sfruttamento di informazioni privilegiate, così come per il rimprovero di amministrazione infedele è invece stato prosciolto. In merito al rimprovero di truffa per mestiere il procedimento penale nei confronti dell’imputato è stato abbandonato. La prima istanza ha condannato l’imputato a una pena detentiva di 24 mesi così come a una pena pecuniaria sospese condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. Con appello rispettivamente appello incidentale il Ministero pubblico della Confederazione e l’imputato hanno impugnato diversi punti della sentenza in merito alla colpevolezza e la pena.



Collegio giudicante: Corte d'appello, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco